BIOGRAFIA: DAVID ALAN BROWN
Curatore dei dipinti italiani, National Gallery of Art
Dopo il baccalaureato in letteratura inglese a Harvard College nel 1964, David Alan Brown è andato a Cambridge University in Gran Bretagna con una borsa di studio Fulbright e poi ha conseguito il dottorato (Ph.D.) in storia dell’arte a Yale University nel 1973. Dopo un breve periodo di insegnamento a Yale, nel 1974 è diventato il primo curatore di dipinti rinascimentali italiani alla National Gallery of Art, dove ha organizzato diverse mostre con prestiti internazionali, fra cui Berenson and the Connoisseurship of Italian Painting nel 1979, Raphael and America nel 1983, Titian, Prince of Painters nel 1991, Lorenzo Lotto nel 1997 e Virtue and Beauty: Renaissance Portraits of Women nel 2001.
Autore di numerosi saggi eruditi e recensioni, Brown ha scritto una monografia su Andrea Solario, pittore lombardo del cinquecento, che nel 1987 ha vinto il Premio Salimbeni, il più prestigioso in Italia per libri sull’arte. Il suo studio su Leonardo da Vinci: Origins of a Genius pubblicato dalla Yale University Press (New Haven e Londra, 1988) ha ricevuto nel 2000 il Sir Bannister Fletcher Award per il libro più meritorio sull’arte o sull’architettura. Questo libro presenta l’evidenza della prima prova superstite in pittura del giovane Leonardo: una parte del dipinto del suo maestro Verrocchio Tobiolo e l’Angelo nella National Gallery a Londra. Brown ha pubblicato recentemente un articolo sostenendo che un quadro al Prado (Madrid) è la prima opera superstite di Tiziano (“Titian and Bellini: From Pupil to Rival,” Arte cristiana 93, 2005).
Riconoscendo il suo contributo alla conoscenza e apprezzamento della cultura italiana in America, il Presidente della Repubblica italiana l’ha insignito nel febbraio del 2003 dell’Ordine di Merito.
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